Detrazioni IRPEF 55% - Condurso Infissi

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Detrazioni IRPEF 55%

Vantaggi Fiscali
 

Detrazione IRPEF del 55%  per la sostituzione  finestre ed infissi

La detrazione fiscale IRPEF per risparmio energetico del 55% trova applicazione anche per la sostituzione di porte e finestre.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato  un provvedimento che prevede un forte potenziamento del cosidetto bonus energia o ecobonus.
Dall’attuale regime di detrazioni fiscali del 55% per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici (detrazione in scadenza il 30 giugno prossimo) si passa al 65%.

La detrazione Irpef  65% consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta nella misura del 65% delle spese sostenute, da ripartire in rate annuali di pari importo, o meglio riduzioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) concesse per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e che riguardano, in particolare, le spese sostenute per:

- la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
- il miglioramento termico dell’edificio (finestre, comprensive di infissi, coibentazioni, pavimenti);
- l’installazione di pannelli solari;
- la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.


Procedure per la richiesta della detrazione IRPEF del 65%

La sostituzione delle vecchie finestre con nuovi infissi, specie se in PVC, è un intervento di riqualificazione energetica a pieno titolo e consente di ottenere pertanto una detrazione del 55% della spesa sostenuta.


Chi può richiedere la detrazione 65%

Come riportato sul sito dell’ENEA, i soggetti ammissibili a detrazione sono i proprietari, locatari o comodatari che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi su unità immobiliari esistenti o su parti di esse di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, possedute o detenute, purché riscaldate. Esistenti sono gli immobili accatastati o con richiesta di accatastamento in corso e con ICI pagata, se dovuta; se l’edificio non è esistente, non è concessa l’agevolazione. Nel caso di immobili residenziali, a questi possono aggiungersi anche i familiari conviventi (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado)

Documentazione da presentare per la detrazione 65%

La documentazione si divide in 2 categorie:

  • documentazione da inviare all’Enea

  • documentazione da acquisire e conservare


DOCUMENTAZIONE DA INVIARE ALL’ENEA

La documentazione si invia comodamente online. ENEA invierà via email una ricevuta informatica con il CPID (Codice Personale IDentificativo), valida a tutti gli effetti come prova dell’avvenuto invio.

  • Non sono previsti altri riscontri da parte di Enea, né in caso di invio corretto, né in caso di invio incompleto, errato o non conforme.


  • Non vanno inviate asseverazioni, relazioni tecniche, fatture, copia di bonifici, piantine, documentazione varia, ecc. che invece deve essere conservata a cura dell’utente ed esibita in caso di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.


Lavori terminati nel 2013


E’ disponibile il sito web per l’invio della documentazione all’ENEA per richiedere la detrazione fiscale del 65% a fronte di lavori terminati nel 2013 per la riqualificazione energetica di edifici esistenti: http://finanziaria2011.enea.it.

La documentazione va inviata entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori, intendendo con questa definizione il collaudo delle opere.


DOCUMENTAZIONE DA CONSERVARE

la certificazione del produttore dell’infisso, corredata dai certificati dei singoli componenti (vetro e telaio), rilasciate nel rispetto della normativa europea;

(in alternativa, l’asseverazione redatta da un tecnico abilitato (Ingegnere o Architetto iscritto all’Ordine professionale oppure Geometra o Perito iscritto al Collegio professionale), nella quale deve essere indicato il valore di trasmittanza dei nuovi infissi (ricavato dalla documentazione tecnica in possesso del cliente o calcolato secondo le modalità indicate nella nostra FAQ n°39) e asseverato che tale valore rispetta il valoredi trasmittanza limite riportato in tabella all’Allegato B del D.M. 11 marzo 2008.
un documento che attesti il valore di trasmittanza dei vecchi infissi (che può essere stimato anche in modo approssimativo, utilizzando l’algoritmo Appositamente elaborato e posto al link “per i tecnici” del sito ENEA), che può essere riportato:

all’interno della certificazione del produttore (di cui abbiamo già parlato), in una zona a campo libero;
in un’autocertificazione del produttore
nell’asseverazione.
fatture relative alle spese sostenute, che rechino chiaramente separata la voce “manodopera” da quella delle opere;

ricevuta del bonifico bancario o postale (modalità di pagamento obbligata nel caso di richiedente persona fisica), che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge finanziaria 2008, numero della fattura e relativa data, oltre ai dati del richiedente la detrazione (codice fiscale) e del beneficiario del bonifico. Non si tratta di un normale bonifico: richiedere specificatamente in banca il bonifico per usufruire del 65%.

ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa.

 
 
 
 
 
 
 
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